BASTA VIOLENZE: Laura incontra le donne

Ancora l’ennesima notizia di violenza a Como sulle donne. L’ultimo episodio, accaduto in viale Italia libera, addirittura a poche centinaia di metri dalla Questura, non può non farci “balzare sulla sedia”. Siamo veramente così poco al sicuro? Cercheremo di dare una risposta a questa domanda, e a tutte le altre, incontrando nei prossimi giorni le associazioni femminili presenti in città. Dall’ascolto delle loro indicazioni ed esperienze vogliamo trarre insegnamenti per attuare interventi concreti e risolutivi.
Ovviamente in questo momento la mia solidarietà è tutta per la giovane vittima di questo spregevole e criminale atto di violenza, ma anche per la sua famiglia. Troppo facile sarebbe, da donna, declinare però il problema come “specificamente femminile”. Questo fenomeno di violenza reiterata, che si è acuito in queste ultime settimane nel nostro territorio, è invece un problema che deve riguardare da vicino tutta la cittadinanza! Ogni donna che si muove nella nostra città è figlia, sorella, madre, moglie di uomini. Il problema della sicurezza delle donne è dunque comune ad ogni cittadino di Como. Riportare sicurezza nelle nostre vie, centrali o periferiche che esse siano, è uno degli obiettivi che come candidato Sindaco dovrò perseguire con fermezza, rafforzando la vigilanza, e con essa riportando sicurezza e tranquillità, al contempo lavorando sulla prevenzione, sull’educazione dei giovani, sul sostegno psicologico fino anche sul sapersi difendere.
Come candidato sindaco donna, quindi parte tra le altre più sensibile, ritengo che si potrebbero aiutare le donne facendole sentire più sicure, ma magari anche più forti, istituzionalizzando e incentivando i corsi di autodifesa e magari promuovendoli insieme alle stesse associazioni, come già avviene in altre realtà già fortemente toccate da questo problema. Contemporaneamente servono progetti però di prevenzione, mirati sui giovani.
Il primo passo sarà quello di supportare la tematica tenendola sempre ben in evidenza, facendo squadra con le associazioni presenti sul territorio che si occupano dei problemi e delle violenze sulle donne, organizzando fin da subito un coordinamento fra istituzioni, forze dell’ordine e volontariato. Ma da donna, dico che non basteranno le sole buone intenzioni: occorrerà tradurre il tutto in attività concrete che possano dare risultati tangibili. Per questo ho voluto fortemente questo incontro con le realtà associative femminili. Spero che aderiscano numerose e qualunque altra realtà associativa possa ritenersi interessata all’argomento saremo felici di poterla ascoltare.