Il senatore Butti, il segretario Alfano e la lista “Coca cola”

Suonano come un appello alla città, un invito accorato e sincero ai comaschi, le parole del senatore Alessio Butti, pronunciate stamattina in occasione della presentazione alla città della squadra e del programma che dovranno conquistare la fiducia dei cittadini di Como nelle prossime settimane. “Grazie per tutto questo entusiasmo – esordisce il coordinatore provinciale del PdL – Ringrazio i candidati che sono qui e si sono messi a disposizione senza chiedere nulla in cambio e che lavoreranno solo per la passione e il senso civico che li nutre. Ringrazio anche tutti quelli che purtroppo non stati inseriti nella lista nonostante anche loro avessero tutte le carte in regola per entrare nei 32. Erano in tanti ed è stato un sacrificio difficile ma spero che ora siano lo stesso con noi a sostenere questa squadra, perché è così che si deve essere: uniti. Ringrazio anche quelli che quest’oggi non ci sono e che per questo danno ancora più forza alle parole del nostro segretario Angelino Alfano”. A questo punto in sala è stato proiettato un video che Angelino Alfano ha voluto fortemente fosse diffuso. “Occorrono regole e sanzioni per chi fa parte del PdL – attacca nel contributo mandato in onda il segretario nazionale del PdL – Non è possibile che uno del Pdl a cui non piace il candidato sindaco si faccia la lista Coca Cola! Se vuole farlo che lo faccia e che ci resti per sempre, mettendoci la sua di faccia…”. In sala arriva l’ovazione.

“Noi avremmo voluto essere uniti e compatti anche dopo le primarie – riprende Butti – Questo è il Popolo delle Libertà, così avremmo dovuto essere. Non siamo stati noi a volere uno strappo, a non accettare le scelte dei comaschi alle Primarie. Ma ora abbiamo scelto di fare una campagna elettorale elegante. Non strumentalizzeremo le inchieste in corso sulla Lega. Abbiamo tutti una grande missione: per battere la sinistra dobbiamo stringerci tutti intorno al PdL e intorno a Laura Bordoli; la seconda missione è convincere i molti comaschi che sono ancora incerti e sono tanti, confusi dalla frammentazione attuale”. E riportando la discussione sul piano dell’attualità e della cronaca politica, Butti richiama tutti a stringersi davvero per respingere le moine del centro sinistra ai comaschi. “Milano è un esempio per tutti. A Milano, notizia di ieri, Pisapia ha smontato il nucleo speciale antirapina e anti taccheggio della Polizia locale. A Milano entrare in città costa ogni giorno sempre di più: sale il costo del ticket d’accesso per le aree interne ma non scende l’inquinamento! A Milano la sinistra ha svenduto la Sea! Noi invece vogliamo continuare a valorizzare le società partecipate, come è stato per Acsm. Non svenderemo i gioielli di famiglia! A Milano crescono le tasse e ora attendiamo la bastonata del centro sinistra per l’Imu che invece noi vogliamo sia una tantum e rateizzata!”. In sala gli animi si surriscaldano e gli applausi sono scroscianti.
La stoccata finale è per Lucini, il candidato che si professa di centro ma si fa appoggiare dalla sinistra. “Caro candidato di sinistra che cerchi il consenso nelle parrocchie – conclude il senatore Butti – Perché non spieghi che tu sei sostenuto dai candidati della sinistra e che hai alle spalle gente come Vendola che ha concetti bioetici e di famiglia parecchio strani? Perché non le dici queste cose durante questi incontri? Siamo l’unico baluardo che può evitare di consegnare Como nelle mani del centro sinistra, nelle mani di questa gente che non si riconosce nello spirito e negli ideali che da sempre sono cari ai comaschi. Laura Bordoli ci ha messo la faccia, è stata scelta dai comaschi e ora occorre sostenerla. Tutti insieme!”.