Laura incontra le associazioni femminili

Sarà un incontro riservato, discreto e lontano dai clamori delle campagne elettorali. Donna, madre, moglie, figlia, primo candidato sindaco donna del PDL, Laura Bordoli non poteva lasciar passare inosservato il problema della sicurezza per le donne comasche, che spesso nel silenzio delle proprie case, o a volte nel clamore dei titoli di giornale, sono vittime di episodi di violenza. La voglia di mettere un freno, uno stop, a questa escalation preoccupante che è balzata agli onori della cronaca nelle ultime settimane, ha prodotto un rendez-vous immediato con le principali realtà associative del territorio esperte in ambito di problematiche femminili. L’appuntamento è per domani tardo pomeriggio (ma la sede sarà mantenuta segreta, vista la volontà delle parti sedute al tavolo, ed in primis del candidato sindaco, di voler costruire qualcosa di concreto e non di organizzare un comizio elettorale). “Sarà un incontro cruciale per me – spiega Laura Bordoli – Voglio fare qualcosa di concreto per la sicurezza dei comaschi e in particolare per tutte le donne, che oggi non sono più tranquille dopo gli ultimi episodi, ma non solo. E’ un problema che parte da lontano, quindi sarà importante in questa fase il ruolo delle associazioni, che dovrò ascoltare con attenzione, capirne le esigenze, cercare di realizzarle. Sono problematiche di primissimo piano anche all’interno del nostro programma. Per questo ho fortemente voluto questo incontro e sono felice che ci sia stata una adesione trasversale e unanime. Credo che sia davvero il momento per Como di avere un sindaco donna: occorre affrontare queste tematiche con una certa sensibilità ma anche con ferma determinazione nel portare soluzioni tangibili”.