Le stoccate di Laura… Rapinese incassa

Pochi fronzoli. Stuzzicata da un Rapinese meno brillante del solito, il candidato del Popolo della Libertà ha risposto con determinazione alle varie punzecchiature del “rivale del web duello”, andato in scena ieri negli studios del quotidiano La Provincia.

“Forse lui pensa che io sia una sprovveduta ma ho 52 anni, dirigo uno studio e mi son costruita la mia carriera professionale da sola. Non sono un burattino in mano ad un partito ma una persona che tuttora non ha tessere di partito, pur di fatto riconoscendosi nei valori che esprime il Popolo della Libertà. E’ la gente che vota che dice quanto una lista sia buona o meno”. Il riferimento è al dirimpettaio di turno che invece, ha già stroncato i propri consiglieri, dicendo che nessuno di loro andrà mai in Giunta. Paura per caso di non riuscire a gestire eventuali figure brave a trovare il sostegno elettorale? Presunzione di poter fare a meno di loro in quanto “unto ” dall’alto? Senza paura di essere smentita, Laura Bordoli è invece andata dritta al cuore del problema. “Ho sempre preso parte a tutti gli incontri per la composizione della lista e ho piena voce in capitolo sia sulla squadra, sia sul metodo di lavoro che, nel caso, vorrò portare in campo”. E qui il “link” è chiaro e rimanda alle competenze tecniche. “Ho vissuto diversi consigli comunali negli ultimi anni come revisore dei conti: erano presi d’assedio da centinaia di emendamenti e mozioni al limite del grottesco, create ad arte per mettere il bastone tra le ruote al Consiglio, per rallentare ogni decisione, rimandare ogni progetto. Ecco, su questo son chiara fin d’ora. Il Regolamento del Consiglio, con me sindaco, cambierà sensibilmente. Nessun emendamento o mozione “perditempo” avrà chance di arrivare in consiglio. Ci saranno parametri chiari per scriverle e presentarle”. Touchè. Anche qui Rapinese incassa, non potendo far finta di ignorare le centinaia di “scartoffie civetta” presentate  tutte insieme, in un’occasione qualche mese fa.