Lega e Pd, un matrimonio stonato

Uniti nel vuoto pneumatico. Mentre il candidato sindaco del Pd per Como, Lucini, e il candidato sindaco della Lega, Mascetti, flirtano in occasione del confronto sul portale web della Provincia, dimostrando ancora una volta quanto sia costruita sulla sabbia la proposta politica di entrambi, il candidato sindaco del PDL, Laura Bordoli, si concentra su interventi concreti.
PD e Lega uniti contro Bruni? Un ritornello che ha già stancato. Ormai non se ne può più di liste e candidati che impostano tutta la propria campagna politica contro qualcuno, contro il passato, contro qualcosa. Mai uno straccio di idea, progetto, programma. Ma il fare gruppo per demonizzare il passato è una strategia fine a sè stessa, che non pagherà, perché i comaschi sono stufi di veder davanti a sè persone che si limitano a criticare, senza mai nulla proporre. Appare invece reale, a questo punto, l’attacco ai valori del centro destra, spesso condivisi con noi dalla Lega, presente e attiva in Giunta per tutto il quinquennio, che ora invece critica e disprezza. Eppure anch’essa era in maggioranza e aveva voce in capitolo per parlare. Troppo comodo e strumentale farlo solo ora, accodandosi al PD.
Ci domandiamo, quindi: come si può trovare d’accordo chi, a pochi km dal nostro Lago, fa costruire 16 moschee o è pronto ad aprire senza controllo le porte a tutti gli extracomunitari, con chi, invece, quelle stesse moschee le vorrebbe demolire e gli stranieri li vorrebbe catalogare uno a uno? Un matrimonio stonato, dunque, sul quale invitiamo a riflettere gli elettori del centro destra ma non solo, perché di fatto ci sembra di essere rimasti davvero gli unici a voler lottare per difendere la città e i comaschi da violenza e criminalità!
Mentre noi stiamo lavorando duramente per arrivare con proposte concrete e condivise sui problemi contingenti per Como, come la sicurezza appunto,
e non solo, gli altri perseverano in una caccia alle streghe, datata e che nemmeno diverte più. E mentre PD e Lega si limitano a chiacchierare, noi inveceintenzionati a mettere in campo un accordo con le forze dell’ordine in congedo, per far sì che la città diventi più sicura e le nostre donne e figlie possano così tornare a camminare serene nelle vie in cui sono nate e cresciute.