Ma quali nuovi? Vedo solo candidati sindaci di seconda e terza mano…

Non poteva rimanere ancora molto senza rispondere. Ma mettendo per un attimo in disparte il proprio “stile” di donna stimata come seria professionista, questa volta Laura Bordoli ha dovuto per forza rispondere all’esternazioni pubblicate qua e là, sul web e su alcuni “house organ”, da parte di chi, come sempre, prova ad abbassare il livello di civiltà di una campagna elettorale.  ”C’è una sola grande verità ed è la storia, il percorso, che ognuno di noi ha compiuto in questi anni. Alzino la mano quelli che tra i candidati sindaci si possono definire realmente NUOVI!? Se guardo a sinistra vedo un candidato con 10 anni trascorsi in Consiglio Comunale e molti altri ancora in Circoscrizione che a suon di migliaia di euro ora si sta rifacendo il trucco per sembrare “nuovo di pacca”, come se fosse sbucato dal nulla! Per non parlare poi di candidati sindaci che sono assessori ancora in carica e in Consiglio da 10 anni, oppure ex assessori pluridimissionari, ex presidenti del Consiglio comunale, ex candidati sindaci da sempre… Scusate cari “colleghi”: ma come fate voi, proprio voi, a dire a me che io non sono IL NUOVO? Il solo fatto che io non sia una figura politica, che sia una candidatura espressa dalle Primarie, che non abbia alcuna tessera di partito, basterebbe e avanzerebbe pure. Oppure è forse perché temete la concretezza che porterebbe un sindaco donna? Oppure ancora è perché temete la presenza tra voi di una persona che, da 20 anni, studia e analizza gli enti pubblici per lavoro e che quindi davvero sa quello che si deve e non si deve fare, si può e non si può fare, in un’Amministrazione comunale?”. Compatta nel sostenere Laura Bordoli da queste strumentali punzecchiature, la lista, per quasi 2/3 anch’essa composta da figure nuove, ha mostrato in queste ore tutto il proprio appoggio al candidato sindaco.