Risultati finali: si va al ballottaggio contro la sinistra

Ballottaggio era e ballottaggio sarà. Confermando le sensazioni del “pre gara” Laura Bordoli, candidato sindaco del PdL, sarà chiamata a combattere duramente per ribaltare la forbice che ora la vede staccata dal Pd, emerso primo partito in Como. 13,17 e 5286 voti, questi i numeri che accompagnano la giovane squadra del Popolo della Libertà, scesa in campo con entusiasmo dopo il rinnovamento scelto in fase iniziale. Numeri che non possono dirsi soddisfacenti per il PdL, che confermano un leggero calo anche per la sinistra (che mantiene il quorum in percentuale ma a fronte di una forte riduzione dei votanti) e che testimoniano come l’elettorato del centro destra abbia preferito l’astensionismo soprattutto, a dimostrazione di una espressione di critica “pacifica”. Sarà quindi compito ora del centro destra e di tutte le forze che si riconoscono in questi valori e ideali, cercare di compattarsi per impedire che Como possa scimmiottare Milano, dove dopo l’euforia targata Pisapia, sono rimasti sul tavolo i postumi della sbornia (Ticket costosi per entrare in centro in auto, anche per andare a casa o al lavoro; 16 moschee; Nuova tassa sull’occupazione del suolo pubblico che ha messo in ginocchio imprese, artisti, artigiani; feste tradizionali meneghine trasformate in caroselli e parate; metropolitane invase da immigrati clandestini; violenza e microcriminalità alle stelle; smantellamento dei nuclei di polizia locale, e chi più ne ha più ne metta). Una sbornia pazzesca che ha fatto venire il mal di testa a tutti milanesi, guarda caso ora tutti mobilitati con decine di petizioni e raccolte firme, per far sopravvivere gli storici mercatini di quartiere, per preservare le manifestazioni e gli artisti di strada, per dare ossigeno alle imprese edili, di trasloco, di imbiancatura etc, che non possono più permettersi di lavorare in centro, per i cittadini della Milano che devono mettere mano al portafoglio tutti i giorni per tornare a casa o per recarsi al lavoro, il tutto senza che la qualità dell’aria sia mai migliorata! Forza comaschi, non commettiamo lo stesso errore: riconquistiamo la nostra città!

ECCO I NUMERI: