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La lista dei 32: ecco chi corre insieme a Laura Bordoli

E’ stata ufficialmente presentata ieri la lista dei 32 candidati che insieme a Laura Bordoli cercheranno di guadagnarsi la fiducia dei comaschi in occasione delle imminenti elezioni amministrative di Como, il prossimo 6 e 7 maggio. Tenendo fede alle promesse fatte durante le Primarie, la lista del PdL si presenta fortemente rinnovata rispetto al passato. Sono 4 le donne in lista, “Tutte in grado di raggiungere il Consiglio comunale”, ha spiegato ieri il coordinatore provinciale del PdL, il senatore Alessio Butti, “Volevamo donne in grado di dare massima disponibilità alla causa. Se ce ne fossero state di più non sarebbe stato un problema inserirle. Anzi. Ma impegni familiari e lavorativi, incidono su queste scelte, perciò siamo soddisfatte di aver inserito quattro donne, giovani, con tanto entusiasmo e fortemente motivate e disposte a darsi da fare per il bene di Como”, ha poi aggiunto Laura Bordoli.

Nove, invece, gli esponenti della società civile. Otto i candidati scelti dopo l’esperienza in Circoscrizione. Solo sei su quattordici, infine, i consiglieri comunali uscenti che si sono riproposti, proprio a testimonianza di voler davvero spingere su di una ventata di rinnovamento.

Ecco l’elenco completo.

Leila Califano, Martina Della Bosca, Raffaella Piatti, Marina Ronchetti, Andrea Anzi, Roberto Bernasconi, Luigi Bottone, Marco Butti, Silvano Bussetti, Gianfranco Buzzi, Marcello Caminiti, Enrico Cenetiempo, Giorgio Colombo, Claudio Corengia, Giuseppe Crippa, Ferruccio Della Valle, Alberto Fradegrada, Christian Galantucci, Pierangelo Gervasoni, Augusto Giannatasio, Simone Gilardi, Marco Magnarapa, Massimo Mascetti, Stefano Molinari, Alessandro Nardone, Raffaele Papa, Mario Pitassi, Gianmaria Quagelli, Franco Renzetti, Stefano Roscio, Francesco Scoppelliti, Mauro Trezzi.

Le verità di Laura, parte 2: “Veronelli e la politica a tempo indeterminato”

Durante la conferenza stampa di presentazione della lista, non sono mancate le stoccate anche su Anna Veronelli, un’altra figura che si è defilata nel momento in cui ha capito che all’interno della squadra PDL in lizza per le amministrative, si sarebbe adottato il criterio di non dare garanzie a priori dei posti. “Non c’è nulla di stabilito con nessuno dei candidati – ha concluso il candidato sindaco – Non abbiamo voluto garantire nulla a nessuno sulla carta. Il rinnovamento parte anche da qui. All’assessore Veronelli, più volte da me chiamata, è stato richiesto di candidarsi con noi, ma ha sempre detto che “a lei interessava crescere all’interno della squadra per il Comune”. Non si può più pensare alla politica come ad un lavoro a tempo indeterminato. Io non la penso così. Per molti altri invece sembra proprio che questo sia lo scopo. La nostra è stata una scelta difficile che c’è costata sacrificio, ma le scelte sono state coerenti e spero proprio che la città, i comaschi, riconoscano questo sforzo. E’ da qui che parte il vero rinnovamento”.

 

Le verità di Laura: “Gaddi, che delusione”

Sorridente, dopo aver mantenuto per giorni il basso profilo sulla vicenda Sergio Gaddi, Laura Bordoli ha voluto cogliere l’occasione per esprimersi con grande serenità. “Durante le Primarie avevamo fatto capire che c’era voglia di cambiamento e di rinnovamento – ha esordito il candidato sindaco – Abbiamo voluto mantenere fede a questa precisa scelta, non deludendo i moltissimi comaschi che mi hanno sostenuto. A seguito dell’esito avremmo dovuto muoverci compatti ma così, purtroppo, non è stato. Io sono una persona che non presta il fianco a perdite di tempo e a polemiche, perchè non producono nulla per la città. E tanto più se sono infondate o strumentali. Ora che chiarezza è stata fatta, posso dire che la squadra è davvero compatta e davvero espressione di tutta la volontà del gruppo. Questa polemica, peraltro unilaterale, non la voleva nessuno di noi. Da domani penserò solo a quanto c’è da fare e mi impegnerò ancor di più per garantire un vero rinnovamento. La città di Como non può più aspettare”.

Rimane però la delusione personale. “Parlo di questa vicenda con il cuore in mano, anche per tutti quelli che mi hanno sin qui appoggiato e in questi giorni mi hanno trasmesso determinazione. Ne parlo con la schiettezza e la sincerità che mi contraddistinguono. Un uomo per definirsi tale deve accettare le proprie sconfitte e imparare da esse. Sono indignata dal comportamento di Gaddi così come lo sono le persone che hanno voluto mettersi in gioco insieme a me, i coordinatori locali, regionali e nazionali, ma anche tutti i cittadini. E’ stata una scelta obbligata ma coerente, non è accettabile che si arrivi al giorno prima della deposizione della lista a fare ricatti al partito e alla città. Dopo una competizione democratica come quella delle Primarie ci aspettavamo ben altro atteggiamento. Ora abbiamo fatto una scelta difficile, ma sicuramente fatta per la dignità delle persone e del partito. Non si poteva dar spazio a chi per interesse personali voleva solo il disfacimento del partito. Come possono i comaschi credere che una persona che non mantiene la parola data possa governare con trasparenza e con la diligenza del buon padre di famiglia la nostra città? Come si può aver fiducia di una persona che non dice la verità?”.

La sensibilità nei confronti di quanti fin dall’inizio, hanno creduto nel rinnovamento del centro destra, non poteva dunque essere messa in discussione. “Sono stata presente a molti incontri e riunioni insieme a Sergio Gaddi e in ogni occasione mi aspettavo che si parlasse di differenze di visioni su tematiche, progetti e programmi per la città. Invece il nulla: ho solo ascoltato richieste di seggiolini e garanzie per le proprie poltrone, anche in caso di eventuali conseguenze dell’attuale inchiesta sulle grandi mostre, pretendendo anche dai vertici nazionali firme su accordi scritti che violavano la dignità di ognuno di noi. Per ben tre volte La Russa e Verdini, vertici nazionali del PDL, si sono rifiutati di sottoscrivere qualsiasi documento, sostenendo che la loro parola ha un valore. Non potevamo, noi che abbiamo a cuore le sorti di Como, stare a guardare ed accettarle. Io mi sono messa a disposizione della città con onestà; la mia squadra e il partito che mi appoggia hanno fortemente voluto questo cambiamento: non potevamo deluderli. Mi sono messa in gioco per cambiare questo sistema da Prima Repubblica e da manuale Cencelli, non potevo tirarmi indietro, tanto più che ho la forza di un consenso espresso democraticamente a mio favore”.

Il sostegno di Laura ai vertici del PDL: “Fatto tutto il possibile”

Anticipando alcuni degli spunti che saranno ripresi lunedì alle 13 in occasione della conferenza stampa di presentazione della lista, Laura Bordoli commenta le esternazioni domenicali di Sergio Gaddi. “E’ stato fatto tutto il possibile e ancora di più, per ricomporre la questione “Gaddi”. Possiamo dire con franchezza che la disponibilità del coordinatore provinciale del PDL, il senatore Alessio Butti, è stata ampia, ripetuta e decisamente volta a compattare il gruppo. Dall’altra parte ho invece notato solo interessi personali, ambizioni per posti e poltrone: non ho mai sentito Gaddi parlare di programmi per la città, obiettivi da raggiungere, ideali liberali e cattolici da valorizzare. E sì che di riunioni ce ne sono state parecchie…”.

 

E ora tutti al lavoro Laura, insieme! Laura sprona la squadra

Malgrado i ripetuti tentativi di messi in atto dal PdL locale e nazionale per trovare una soluzione che accontentasse la componente guidata da Sergio Gaddi, l’attuale assessore alla Cultura ha optato per adottare la politica “dell’asticella”, alzandola di volta in volta. Il PdL non aveva chiuso la lista proprio per consentire a Gaddi di poter esprimere la quota di competenza in termini di candidati. Inoltre, con l’accordo locale e nazionale, era stato garantito a Gaddi il ruolo di vice sindaco e la delega alla Cultura, oltre alla possibilità di concordare, in caso di vittoria un’adeguata rappresentanza. Ma l’asticella continuava a salire e così ha preteso di parlare di nomine, in perfetto stile “prima repubblica”, e di congressi che nulla hanno da spartire con una competizione elettorale comunale.

Morale: il PdL e Laura Bordoli, nella sua veste di candidata a sindaco, hanno deciso, dopo tre settimane di polemiche unilaterali sulla stampa, di pensare al futuro della città, alla compattezza del partito e alla qualità della lista. La trattativa è finita con l’amarezza di una constatazione: Gaddi qualora fosse stato sconfitto alle primarie, si era impegnato, sul suo onore e senza nulla pretendere in cambio, a sostenere Laura Bordoli. Se Laura Bordoli avesse perso le primarie si sarebbe messa lealmente al servizio del partito e del candidato sindaco. Il primo, dunque, non ha mantenuto fede all’impegno.

Interpellata al termine della lunga riunione, il candidato sindaco Laura Bordoli ha spiegato: “Adesso è necessario guardare avanti, nell’interesse della città e dei problemi aperti; con oggi inizia la vera campagna elettorale e mi auguro che d’ora in poi tutti lavorino nella stessa direzione. L’impegno preso con i comaschi era quello di cambiare e di fare squadra, per lavorare intensamente con tutte le forze sociali ed economiche per il rilancio di Como. Ora le premesse per farlo ci sono”. Anche sulle polemiche di queste giornate e sul patto per le Primarie, il candidato dimostra di avere le idee ben chiare.

“Ho mantenuto un profilo basso in queste settimane di polemiche proprio perché non fa parte del mio carattere creare tensioni che non favoriscono la fluidità del nostro lavoro. Mi spiace che una persona che reputavo di parola non abbia rispettato un impegno che reciprocicamente c’eravamo presi prima delle Primarie. Purtroppo Gaddi non si è mai fatto una ragione della sconfitta. Sono però  molto onorata del fatto che, in questi stessi giorni molto convulsi, tantissime amiche e donne comasche mi abbiano invece esortato e incoraggiato a proseguire con immutata determinazione”. 

 

 

“Tanti Auguri a te”: buon compleanno Laura!

Buon compleanno! Nata il 30 marzo del 1960, il candidato sindaco del PDL festeggia oggi il suo compleanno. Sarà una “festa di lavoro”, con un’agenda fitta di appuntamenti, incontri, riunioni e molti argomenti importanti da trattare. Come regalo vorremmo “regalarti” un messaggio di augurio, speranza e incoraggiamento: forza Laura! Ogni giorno che passa i comaschi si stanno sempre più convincendo che davvero solo una donna forte e determinata come te saprà risolvere i problemi di Como e finalmente far ripartire la città, oltre che coagulare tutto il movimento del centro destra. Sei la scelta giusta al momento giusto. E allora “buon compleanno Laura”!

Ecco di seguiti alcuni personaggi noti, anche loro oggi festeggiati
30 Marzo
Warren Beatty – attore (1937)
Maurizio Vandelli – cantante (1944)
Eric Clapton – musicista (1945)
Dori Ghezzi – cantante (1946)
Roberto Formigoni – pres. reg. Lombardia (1947)
Paul Reiser – comico (1957)
Loris Stecca – pugile (1960)
Tracy Chapman – cantante (1964)
Celine Dion – cantante (1968)