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Lucini nervoso: attacca perché teme la rimonta

Dura replica del candidato sindaco del PdL Laura Bordoli, alle accuse false e strumentali di Mario Lucini, a proposito dei sondaggi telefonici in corso commissionati dal PdL su tutta la città e in merito all’ultima parte di questa campagna elettorale.

Scrive così Laura Bordoli ai giornali:

“Queste deliranti e ridicole accuse non hanno nessun fondamento e sono un chiaro segnale di nervosismo del Pd e di Lucini, che evidentemente hanno registrato un nostro recupero. E’ il solito modo di una certa sinistra che quando non sa cosa dire accusa gli altri di scorrettezze. Forse il Pd si scorda le azioni illegali verificatesi la notte del sabato prima delle elezioni con affissioni abusive scorrette nei miei confronti e di cui noi non abbiamo accusato nessuno ma di cui abbiamo tenuto ampia documentazione. Sul resto di quest’ultima parte di campagna elettorale, invece, non è certo un problema mio se a Milano con la gestione di Pisapia e della sinistra sono accadute molte cose e altre ne accadranno (vedi ad esempio l’indagine della Procura sul caso Sea) e delle quali i milanesi se ne vergognano. È meglio invece che il Pd e Lucini, si preoccupino dei loro problemi interni. Io ho già presentato parte della squadra proponendo, come avevo promesso, persone nuove e competenti: Mario Lucini non è in grado di fare lo stesso, vincolato come è dalle sue numerose e contraddittorie liste di appoggio; non tema il Pd, il PdL non scaverà nelle origini della storia cittadina per ricercare le responsabilità originarie di qualche grosso problema esistente; sono abituata a guardare al futuro con proposte concrete e operative, ascoltando anche il pensiero dei cittadini”.

Presentati i tecnici della Giunta Bordoli: nomi forti, volti puliti

Presentati stamattina a Palazzo Cernezzi, sede del comune di Como, i tre tecnici ingaggiati da Laura Bordoli, candidato sindaco del PdL, per risolvere in tempi brevi i problemi della città ancora aperti e pianificare un futuro migliore. Viviana Ballabio, ancora oggi simbolo della pallacanestro Comense per cui è team manager e per cui è stata atleta di punta pr vent’anni, il docente universitario dell’Insubria, Luca Levrini, e l’ex ingegnere capo del comune di Como, Clemente Taiana, hanno risposto presente con grande entusiasmo. “E’ importante presentare queste persone che con me si sono volute mettere a disposizione della città – ha esordito Laura Bordoli con soddisfazione – Ho voluto lanciare un segnale concreto a Como, in un momento delicato e con ancora tanti problemi da risolvere. Per questo ho voluto fare le scelte seguendo alcuni importanti requisiti, come la competenza e la conoscenza dei temi specifici, prima di indicare le persone. Sono scelte senza paraocchi ideologici, tecnici esterni dotati di pragmaticità

ma anche di capacità progettuali. Un mix in grado di cambiare il volto di Como. Inoltre era doveroso dare un segnale di discontinuità rispetto ai metodi tradizionali che fin qui avevano usato i partiti. Qui con me direi anzitutto che ci sono dunque personaggi che hanno dimostrato di avere amore per Como: il loro è un atto di coraggio, ma anche di onestà. Noi vorremmo amministrare con la schiena dritta, come suggeritomi anche da Albertini: quando ci saranno scelte importanti dovremo essere fermi e risoluti, senza farci mettere in discussione dai poteri forti e dal partito. La Giunta sarà inoltre interamente nuova, composta da figure nuove, che con senso di responsabilità si sono messe a disposizione.

Prima a rompere gli indugi, Viviana Ballabio (indicata per eventuale delega allo sport ma con competenze per valorizzare le associazioni sportive e rivitalizzare i molti impianti sportivi oggi a secco di manutenzioni) ha mostrato un sorriso smagliante e tantissima voglia di fare. “Oggi sono team manager della squadra di basket della Comense, per la quale ho giocato durante tutta la mia carriera: 20 anni da giocatrice. Ho avuto la fortuna di vincere tanto, di essere presente anche quando la situazione era critica, e ho avuto l’onore anche di rappresentato l’italia. Ho conosciuto Laura Bordoli in tempi non sospetti e avevo potuto apprezzare le sue qualità umane e la sua disponibilità. Quando mi ha chiamato sono rimasta sorpresa. Però ho subito risposto con entusiasmo, perché così potrei metteremi a disposizione e aver così il modo per ringraziare tutte le persone comasche che in tutti questi anni mi hanno dato tantissimo. Il suo voler lavorare di squadra ha fatto la differenza nel convincermi. So che il momento è difficilissimo, però sono convinta che lo sport sia una scuola di vita e sono convinta che lo sport possa aiutare i giovani a crescere con dei valori che poi gli saranno utili nella vita di tutti i giorni. Spero di poter mettere a disposizione tutta la mia esperienza, per il bene di questa splendida città”.

A proprio agio nelle vesti di oratore, il professore universitario Luca Levrini (indicato per eventuali deleghe al welfare e alle politiche giovanili) si è mostrato disinvolto nel rispondere alle domande dei giornalisti presenti in sala Giunta. “Sono docente da 12 anni della facolta di Medicina dell’Insubria, docente di tanti corsi di laurea e promotore di campagne sociali e disalute sul territorio – ha detto presentandosi – Laura la conosco da tempo, e se ha visto in me le caratteristiche descritte mi fa molto piacere. Il filo conduttore della mia scelta è che Laura ha saputo ben interpretare la vicenda elettorale, questo momento politico storico, fin da prima delle elezioni: da cittadino prima ancora che da politico. Ha saputo leggere il richiamo al senso di responsabilità, al senso civico che la gente auspicava. Lei è entrata in campo perché in un momento difficile anche lei non ha saputo dire di no, non si è sottratta alle responsabilità. Anch’io allora mi metto a disposizione della mia città. Ma voglio qui apperzzare il fatto che l’indipendenza e la discontinuità siano i valori rappresentati da Laura. La vera Laura Bordoli è uscita solo in queste ultime settimane. Mi sento pronto e utile per lavorare alla garanzia di servizi essenziali (fame, salute, lavoro, cultira di base), all’organizzazione della carta dei servizi sociali. Ho letto il programma e mi sono ritrovato. Come tecnico, non mi sono nemmeno fatta la domanda di condivisione politica. Ho detto di sì sulle idee. Il primo turno abbiamo visto un voto emotivo, con spostamenti ideologici che mi spaventano: suggerirei molta più razionalità prima di votare, scegliendo un voto che sia legato ai programmi”.

La forza dell’esperienza è quella che invece ha convinto Laura Bordoli a scegliere Clemente Taiana. “Sono stato ingegnere capo del comune di Como, per più di 30 anni. Oggi sono direttore dell’accademia di restauro Aldo Galli – racconta lui – Quando mi ha chiamato, Laura mi ha chiesto una notte per meditare. E’ stata una chiamata che mi ha sorpreso in positivo. Pensavo, ma forse non è meglio far spazio ai giovani? Ma poi nella stessa sera ho visto il Papa e Napolitano che sono ancora al lavoro e quindi mi son sentito sollevato ed ho detto di sì! Per cambiare il volto a Como sarà importante lavorare su una manutenzione programmata, perché è facile prendersela con un aspetto o l’altro che non funzionano, mentre in realtà è la gestione quotidiana programmata che va perseguita: è un metodo di lavoro che poche città adottano ma che andrebbe inserito come nuova mentalità, come accade in Svizzera del resto. Questo si potrebbe fare sposando la tecnologia, per programmare ma anche prevenire gli interventi. Oltre al presente c’è però il futuro della città: l’urbanistica. Nel 1975 eravamo tra le prime tre città d’Italia. Il sì a questa chiamata è arrivato proprio per dare una mano a Laura a rispettare le consegne per l’adozione del PGT, impedendo che sia fatto da un commissario regionale. In questi giorni che stiamo dialogando, abbiamo trovato molte convergenze sul programma”.

Chiusura di incontro affidata a Laura Bordoli che ringraziando i tre tecnici ha detto: “Sono persone che ho scelto proprio per questo loro modo di porsi, per ragionare con loro con calma e collaborazione sui progetti in corso. Abbiamo fatto molta sana autocritica sul primo esito delle elezioni e abbiamo quindi proseguito nel rinnovamento che i comaschi chiedono a gran voce: spero che lo comprendano, perché il nostro è un rinnovamento reale in tutti i sensi. Non mi interessano le eredità del passato: tanti errori sono stati fatti e i partiti si devono ora mettere in discussione, tutti. Noi lo abbiamo fatto: dateci la possibilità di cambiare il volto alla città, senza condizionamenti e lo faremo!”.

Milano, blitz della Guardia di Finanza in Comune

Dopo la benedizione per le occupazioni abusive (Torre Galfa), un’altra giornata incubo per il governo di sinistra milanese. Blitz della Guardia di Finanza in Comune a Milano. Di seguito un articolo pubblicato on line nel pomeriggio dal Sole 24 Ore. I Militari della GFD stanno acquisendo negli uffici del Comune di Milano documenti amministrativo-contabili riguardanti la cessione delle azioni della società aeroportuale Sea a favore della società F2i. Nell’ambito dell’inchiesta della procura di Milano, che procede per il reato di turbativa d’asta, i finanzieri del Nucleo di polizia tributaria hanno perquisito anche gli uffici della Sea e del Fondo. E’ indagato per turbativa d’asta Vito Gamberale, numero uno del fondo F2i, sotto esame dalla procura di Milano per turbativa d’asta nell’ambito dell’indagine sulla vendita da parte del Comune di Milano di una quota della Sea.  Gamberale e il socio Mauro Maia, sapevano della gara per la cessione delle quote Sea prima ancora della pubblicazione del bando da parte del comune gestito dal PD. È quanto si evince dal decreto di perquisizione firmato dal procuratore aggiunto di Milano, Alfredo Robledo, titolare dell’indagine sul caso Sea. L’ipotesi è quella di reato di turbativa che spiegherebbe così la telefonata intercettata dagli inquirenti tra Gamberale e il suo manager di F2I, Mauro Maia, in cui i due parlano di un «bando su misura» per aggiudicarsi le quote di Sea. Questa telefonata risale al luglio 2011, mentre il bando di gara indetto dal Comune di Milano amministrato dal PD è datato novembre 2011. Nella telefonata intercettata Gamberale parla con l’altro indagato a Milano, Mauro Maia, e nella loro conversazione si fa riferimento all’acquisto di una quota della Sea, la società che gestisce gli aeroporti di Linate e Malpensa a Milano, con condizioni fatte su misura per la F2i, la società di Gamberale che poi effettivamente ha portato a termine l’acquisto.

 

Fonte: Il Sole 24 Ore

Domani in Sala Stemmi, la presentazione dei “Tecnici di Giunta”

Appuntamento a domani, ore 12, in Sala Stemmi presso Palazzo Cernezzi, sede del Comune per conoscere da vicino Clemente Tajana (ex ingegnere capo del comune di Como), Luca Levrini (docente dell’Università Insubria) e Viviana Ballabio (storica capitana della pallacanestro Comense), i tre tecnici indicati nei giorni scorsi da Laura Bordoli come i nomi giusti da cui ripartire, privi di legami partitici ma soprattutto dotati di grandissima esperienza e professionalità e in grado dunque di intervenire con tempi strettissimi sui problemi irrisolti della città.

Albertini: “La mia esperienza al servizio di Laura Bordoli”

Bagno di folla per l’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini, oggi presidente della Commisione Affari esteri a Bruxelles, intervenuto ieri pomeriggio in piazza San Fedele per sostenere il candidato del PdL Laura Bordoli e per presentare il proprio ultimo libro “La lezione di Milano”, pubblicazione in cui si analizzano i motivi della sconfitta della Moratti nelle ultime amministrative e i primi mesi di governo della sinistra, contrassegnati da numerose problematiche già. ”Ho invitato personalmente a Como Gabriele Albertini perché per me è il simbolo del buon governo. Con la sua indipendenza, la sua competenza e la sua onestà, ha saputo lavorare unicamente per il bene della città, senza cedere alle lusinghe dei gruppi di potere, riuscendo invece a rilanciare la città dopo il ciclone di Tangentopoli”, ha detto Laura Bordoli in apertura dell’incontro. Moltissimi i presentyi e i curiosi che si sono fermati intorno al salotto allestito in pieno centro storico. “Se sarò eletta sindaco ti chiedo – proseguito Laura Bordoli – di avere una linea diretta, per potermi confrontare con te sulle scelte difficili e per avere idee utili a costruire, insieme ai  miei cittadini, un futuro migliore per Como”. proposta che l’ex primo cittadino meneghino ha subito accolto in modo positivo. “la mia esperienza è a tua disposizione – ha risposto Albertini – Tu sei la persona giusta: hai tutte le qualità e le competenze professionali per essere un buon sindaco. Solo con te Como potrà risollevarsi ed evitare di essere governata da una sinistra che a Milano mostra una faccia gentile ma in realtà è composta da una coalizione frammentata e litigiosa”. Nel corso dell’incontro Albertini ha poi illustrato alcuni dei temi trattati anche nel proprio libro. Decisamente interessati i presenti, che hanno mostrato di apprezzare ancora a distanza di anni uno dei sindaci più amati da Milano e che non hanno mancato di farsi autografare la copia del libro “La lezione di Milano”.

Auguri, ma non solo, per tutte le mamme!

“Una promessa in occasione della festa delle mamme. Continuare a combattere per garantire sostegno (inteso in tutte le sue declinazioni) alle associazioni che oggi sul nostro territorio si danno da fare per tutelare i diritti delle madri, delle mamme separate e di tutte le donne. Persino Susanna Camusso, leader del Cgil, venerdì ha denunciato che con le 20 violenze sessuali in un mese a Milano si è superato ogni limite, invitando l’Amministrazione comunale gestita da Pisapia a non commettere lo sbaglio di voler ‘dismettere’ i centri antiviolenza. Insieme ai miei auguri, giunga quindi a voi tutte anche questa mia promessa d’impegno: sarò sempre al vostro fianco. La serenità di una famiglia non può fondarsi sull’insicurezza e sulla paura di noi madri e donne”.

Buona festa delle mamme a tutte!

Laura