Piano parcheggi: le idee sono chiarissime

Chiamata ad intervenire sul problema dei parcheggi in città dal Corriere di Como, Laura Bordoli, candidato sindaco del Popolo Della Libertà, ha voluto esprimersi con grande determinazione sull’argomento, dimostrando che le idee sul tema sono chiarissime.
“Sull’argomento posteggi abbiamo le idee molto chiare – ha spiegato al cronista Fabrizio Barabesi – Occorrerà potenziare i parcheggi di interscambio della cintura, per permettere ai pendolari, che di solito impegnano il posto auto per tutta la giornata, di parcheggiare e altrettanto comodamente raggiungere il centro città, senza così gravare su traffico e carenza posti auto. Questo significherebbe liberare le aree di sosta in città per quanti realmente si recano a Como per brevi momenti della giornata”.
Idee chiare sul da farsi anche per la via Regina, dove le aree di sosta erano diventate blu proprio su richiesta dei frequentatori del cimitero impossibilitati a parcheggiare a causa della presenza delle auto dei pendolari lasciate per tutta la giornata nelle zone bianche.  ”Mi sono già informata e ho avuto sufficienti rassicurazioni. Nella zona del cimitero potremo prevedere soste anche di soli 30 minuti e quindi a tariffe ridotte. Mi pare una richiesta legittima quella delle molte persone che frequentano il nostro camposanto e sono convinta di poterla esaudire qualora fossi eletta sindaco”.
Da ricordare inoltre, l’imminente assegnazione dei posti auto per i residenti. “Entro aprile ci sarà la gara per assegnare i posti blu a tariffa agevolata per i residenti. Anche la zona di via Regina rientra nel lotto delle aree interessate”
Infine, uno sguardo al futuro. “Il futuro di Como sarà sempre di più turistico. I posti auto serviranno eccome. Occorrerà farsi trovare pronti. Abbiamo pertanto iniziato già a  pensare fin d’ora ad una complessiva riorganizzazione dei posteggi di tutte le aree oggi disponibili: un piano che sarà inserito nel Piano di governo del territorio”.

La Provincia fa visita a Laura

Laura si racconta alla Provincia. Oggi pomeriggio alle ore 15, presso lo studio di via Garibaldi, a Como, il candidato sindaco del PDL Laura Bordoli incontrerà il giornalista Michele Sada, per una raffica di domande sul motivo della sua discesa in campo. Non perdetevi l’intervista in uscita sul quotidiano di domani.

Lega e Pd, un matrimonio stonato

Uniti nel vuoto pneumatico. Mentre il candidato sindaco del Pd per Como, Lucini, e il candidato sindaco della Lega, Mascetti, flirtano in occasione del confronto sul portale web della Provincia, dimostrando ancora una volta quanto sia costruita sulla sabbia la proposta politica di entrambi, il candidato sindaco del PDL, Laura Bordoli, si concentra su interventi concreti.
PD e Lega uniti contro Bruni? Un ritornello che ha già stancato. Ormai non se ne può più di liste e candidati che impostano tutta la propria campagna politica contro qualcuno, contro il passato, contro qualcosa. Mai uno straccio di idea, progetto, programma. Ma il fare gruppo per demonizzare il passato è una strategia fine a sè stessa, che non pagherà, perché i comaschi sono stufi di veder davanti a sè persone che si limitano a criticare, senza mai nulla proporre. Appare invece reale, a questo punto, l’attacco ai valori del centro destra, spesso condivisi con noi dalla Lega, presente e attiva in Giunta per tutto il quinquennio, che ora invece critica e disprezza. Eppure anch’essa era in maggioranza e aveva voce in capitolo per parlare. Troppo comodo e strumentale farlo solo ora, accodandosi al PD.
Ci domandiamo, quindi: come si può trovare d’accordo chi, a pochi km dal nostro Lago, fa costruire 16 moschee o è pronto ad aprire senza controllo le porte a tutti gli extracomunitari, con chi, invece, quelle stesse moschee le vorrebbe demolire e gli stranieri li vorrebbe catalogare uno a uno? Un matrimonio stonato, dunque, sul quale invitiamo a riflettere gli elettori del centro destra ma non solo, perché di fatto ci sembra di essere rimasti davvero gli unici a voler lottare per difendere la città e i comaschi da violenza e criminalità!
Mentre noi stiamo lavorando duramente per arrivare con proposte concrete e condivise sui problemi contingenti per Como, come la sicurezza appunto,
e non solo, gli altri perseverano in una caccia alle streghe, datata e che nemmeno diverte più. E mentre PD e Lega si limitano a chiacchierare, noi inveceintenzionati a mettere in campo un accordo con le forze dell’ordine in congedo, per far sì che la città diventi più sicura e le nostre donne e figlie possano così tornare a camminare serene nelle vie in cui sono nate e cresciute.

Giovani, tra divertimento e impegno…

Ripensare la città anche insieme ai giovani, creando spazi ed opportunità per un sano divertimento e una proficua aggregazione. La presenza in consiglio comunale ieri di diversi studenti interessati a Pedibus e ad impegnarsi per l’eguaglianza e il riconoscimento dei diritti universali dell’uomo, lascia intravedere uno spiraglio positivo per il futuro dei giovani comaschi, sempre più responsabilizzati e pronti a coltivare un forte senso civico. Parlando di giovani non esiste dunque solo la questione “movida sì o movida no”. Per questo, il coinvolgimento delle giovani generazioni sarà fondamentale per pianificare una città aperta alle nuove esigenze ma rispettosa della propria identità maturata nei tempi. La richiesta dei giovani di avere spazi da condividere, per suonare o ascoltare musica, incontrarsi, conoscersi è lecita e legittima. I ragazzi hanno più che mai bisogno di stare insieme, condividere le proprie esperienze, fare gruppo.
E’ il momento quindi di pensare ad una città maggiormente a misura dei nostri giovani. Questo, ne son certa, contemporaneamente aiuterebbe a moderare gli eccessi della vita notturna nelle vie centrali della città. Sugli eccessi, occorre però essere chiari: non giovano a nessuno, nè ai residenti, nè ai titolari delle attività, nè ai ragazzi. Occorre quindi rafforzare il controllo ma occorre altresì farlo in sinergia con gli stessi imprenditori che in questi anni hanno coraggiosamente investito in attività commerciali e di ristorazione più vicine al target giovane. E’ nell’interesse di tutte le parti in causa non creare disagio ad alcuno e convivere con maggior serenità.
Ma pensare ad una città a misura di giovani significherà anche andare oltre, creando delle opportunità concrete studiate per i giovani, in modo tale che possano essere trattenuti sul nostro territorio, stimolati loro stessi a mettersi in gioco.

Laura Bordoli
Candidato sindaco del Popolo della Libertà

Faccia a faccia “on line” con Rapinese

Appuntamento a martedì pomeriggio 27 marzo, alle ore 17, per l’atteso confronto elettorale sul web tra Laura Bordoli, candidato sindaco del Popolo della Libertà e il candidato sindaco di Adesso Como, Alessandro Rapinese. Domande e argomenti saranno fruibili sul portale del quotidiano La Provincia.

BASTA VIOLENZE: Laura incontra le donne

Ancora l’ennesima notizia di violenza a Como sulle donne. L’ultimo episodio, accaduto in viale Italia libera, addirittura a poche centinaia di metri dalla Questura, non può non farci “balzare sulla sedia”. Siamo veramente così poco al sicuro? Cercheremo di dare una risposta a questa domanda, e a tutte le altre, incontrando nei prossimi giorni le associazioni femminili presenti in città. Dall’ascolto delle loro indicazioni ed esperienze vogliamo trarre insegnamenti per attuare interventi concreti e risolutivi.
Ovviamente in questo momento la mia solidarietà è tutta per la giovane vittima di questo spregevole e criminale atto di violenza, ma anche per la sua famiglia. Troppo facile sarebbe, da donna, declinare però il problema come “specificamente femminile”. Questo fenomeno di violenza reiterata, che si è acuito in queste ultime settimane nel nostro territorio, è invece un problema che deve riguardare da vicino tutta la cittadinanza! Ogni donna che si muove nella nostra città è figlia, sorella, madre, moglie di uomini. Il problema della sicurezza delle donne è dunque comune ad ogni cittadino di Como. Riportare sicurezza nelle nostre vie, centrali o periferiche che esse siano, è uno degli obiettivi che come candidato Sindaco dovrò perseguire con fermezza, rafforzando la vigilanza, e con essa riportando sicurezza e tranquillità, al contempo lavorando sulla prevenzione, sull’educazione dei giovani, sul sostegno psicologico fino anche sul sapersi difendere.
Come candidato sindaco donna, quindi parte tra le altre più sensibile, ritengo che si potrebbero aiutare le donne facendole sentire più sicure, ma magari anche più forti, istituzionalizzando e incentivando i corsi di autodifesa e magari promuovendoli insieme alle stesse associazioni, come già avviene in altre realtà già fortemente toccate da questo problema. Contemporaneamente servono progetti però di prevenzione, mirati sui giovani.
Il primo passo sarà quello di supportare la tematica tenendola sempre ben in evidenza, facendo squadra con le associazioni presenti sul territorio che si occupano dei problemi e delle violenze sulle donne, organizzando fin da subito un coordinamento fra istituzioni, forze dell’ordine e volontariato. Ma da donna, dico che non basteranno le sole buone intenzioni: occorrerà tradurre il tutto in attività concrete che possano dare risultati tangibili. Per questo ho voluto fortemente questo incontro con le realtà associative femminili. Spero che aderiscano numerose e qualunque altra realtà associativa possa ritenersi interessata all’argomento saremo felici di poterla ascoltare.