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COME SI VOTA AL BALLOTTAGGIO

Ballottaggio 20 – 21 maggio.

Ecco come si vota:

( clicca sull’immagine per ingrandire )

 

Tutti in piazza San Fedele: al via la maratona oratoria!

Ha preso il via da pochi minuti la maratona oratoria in piazza San Fedele. Nel cuore di Como, si sono dati appuntamento tutti i simpatizzanti del PdL e tutti i sostenitori del candidato sindaco Laura Bordoli. Già gremita la piazza, dove tra poco, con brevi esortazioni al voto, commenti, riflessioni, tutte con durata massima di 3 minuti, si alterneranno molteplici relatori, candidati, ma anche semplici cittadini e sostenitori. Sarà anche l’occasione per condividere un ultimo momento di aggregazione, festa e unione, intorno al nostro candidato sindaco. Tra poco il via, accorrete numerosi! La festa proseguirà sino alle 19.30 e si chiuderà con una simbolica marcia di avvicinamento di tutta la “comitiva azzurra” al Teatro Sociale, dove per le 21 è previsto il dibattito organizzato da Espansione Tv, un faccia a faccia con il candidato del Pd Mario Lucini, per la prima volta in seria difficoltà durante questi giorni, sorpreso dalle gaffe commesse una dietro l’altra dai suoi “colleghi” amministratori milanesi, incappati in blitz della Guardia di Finanza a Palazzo Marino, occupazioni di palazzi avallate da esponenti della Maggioranza di sinistra e dichiarazioni pesanti del tesoriere della Margherita che ha fatto intendere di aver “elargito” somme a molti uomini e donne della sinistra.

Poi domenica, la resa dei conti, con la speranza che gli elettori moderati del centro destra, delusi dalla Giunta Bruni, non rimangano ancora a casa polemici per gli errori del passato, bensì contribuiscano a dare un forte segnale di rinnovamento a tutto il movimento, sposando il programma di Laura Bordoli e rintuzzando così l’attacco di una sinistra già pronta a mettere la tassa sulla circolazione delle auto in città, come indicato peraltro nel programma (vedi immagine). Sveglia Como, non lasciare decidere ad altri il futuro della città!

 

Un patto d’onore con i cittadini: ecco le mie dimissioni targate 2014

E’ stato presentato questo pomeriggio alla stampa, che ha fatto da garante, il patto d’onore che Laura Bordoli ha voluto sottoscrivere con i cittadini di Como. Un impegno dettato dal forte senso di responsabilità che peraltro fin dall’inizio l’ha mossa a presentarsi alle elezioni. Un documento, quindi, esclusivamente per il bene di Como.

Ecco il testo integrale

Patto d’onore con i cittadini comaschi

Io Laura Bordoli, candidata sindaco della città di Como per il Popolo della Libertà, confermando la mia disponibilità a mettermi al servizio della città con senso di responsabilità, sottoscrivo con la presente un patto d’onore con tutti i cittadini comaschi, chiedendo ai giornalisti qui presenti di fare da garante a questo mio impegno.

Se sarò eletta alla guida della nostra Como, oltre a cercare di risolvere immediatamente gli importanti problemi aperti, mi impegnerò a:

1) Non inserire in Giunta, assessori della precedente Amministrazione, per dare un segnale concreto di quello spirito di rinnovamento che è indispensabile per rilanciare Como;

2) Porre tutta la mia attenzione alle periferie e ai quartieri, mettendo le sedi delle circoscrizioni a disposizione dei cittadini, per le associazioni del territorio e per ospitare servizi infermieristici ambulatoriali e servizi pubblici comunali per il cittadino;

3) Istituire la figura del vigile di quartiere e renderla operativa, perché il presidio del territorio è il primo passo per contrastare ogni tipo di illegalità;

4) Aprire, con la collaborazione delle associazioni di categoria, un ufficio per tutte le imprese che operano e vogliono insediarsi a Como, per guidare e informare gli imprenditori sui finanziamenti e le agevolazioni disponibili, per evitare di perdere tempo e occasioni preziose. Nel rispetto delle regole, l’iniziativa imprenditoriale e la creazione di nuovi posti di lavoro non possono essere bloccate dalla burocrazia;

5) Creare un ufficio dedicato al controllo dei lavori e delle manutenzioni realizzate sul nostro territorio, per avere così maggior possibilità di verificare la qualità di ogni intervento realizzato dal Comune;

6) Costituire un “ufficio Expo 2015”, che faccia da collegamento tra il nostro territorio e Milano, in modo da sfruttare al massimo le opportunità che questo grande evento, da oggi fino al 2015, saprà offrire anche a Como.

Nel caso non riuscissi a realizzare questi 6 interventi entro i primi due anni del mio mandato, questo documento, al 22 maggio 2014, potrà essere considerato la mia “lettera di dimissioni” dalla carica di Sindaco di Como.

 Firmato: Laura Bordoli

La lettera di Laura: avanti Insieme. E domani tutti in piazza!

Carissimi,
in queste ore importanti per la nostra campagna elettorale e per il futuro di Como, voglio che sia chiaro a tutti, compresi quelli che con tanta passione ci stanno seguendo via web, su Facebook o attraverso il sito www.bordolisindaco.it, che io voglio vincere e che, quindi, nessuno deve “mollare”. Sono sempre stata abituata a combattere, con determinazione e sacrificio, per raggiungere gli obiettivi prefissati. E allora avanti, insieme, perché soltanto NOI possiamo evitare che la nostra città finisca nelle mani della sinistra e contemporaneamente; però, avanti insieme anche per completare quel processo di rinnovamento in atto al centrodestra, richiesto a gran voce dai nostri elettori e indispensabile anche per cambiare il volto a Como.

Per questo Vi aspetto domani pomeriggio, venerdì 18 maggio, dalle ore 18, in piazza San Fedele, nel cuore di Como, per la grande mobilitazione popolare che con il Pdl abbiamo messo in campo.

Al termine della manifestazione potremo recarci tutti insieme al Teatro Sociale di Como, per il “faccia a faccia” finale con quella sinistra che, fingendosi moderata, vuole conquistare la nostra Como.

Unitevi a NOI: non facciamo decidere agli altri il futuro della nostra città.

Laura Bordoli

Lucini nervoso: attacca perché teme la rimonta

Dura replica del candidato sindaco del PdL Laura Bordoli, alle accuse false e strumentali di Mario Lucini, a proposito dei sondaggi telefonici in corso commissionati dal PdL su tutta la città e in merito all’ultima parte di questa campagna elettorale.

Scrive così Laura Bordoli ai giornali:

“Queste deliranti e ridicole accuse non hanno nessun fondamento e sono un chiaro segnale di nervosismo del Pd e di Lucini, che evidentemente hanno registrato un nostro recupero. E’ il solito modo di una certa sinistra che quando non sa cosa dire accusa gli altri di scorrettezze. Forse il Pd si scorda le azioni illegali verificatesi la notte del sabato prima delle elezioni con affissioni abusive scorrette nei miei confronti e di cui noi non abbiamo accusato nessuno ma di cui abbiamo tenuto ampia documentazione. Sul resto di quest’ultima parte di campagna elettorale, invece, non è certo un problema mio se a Milano con la gestione di Pisapia e della sinistra sono accadute molte cose e altre ne accadranno (vedi ad esempio l’indagine della Procura sul caso Sea) e delle quali i milanesi se ne vergognano. È meglio invece che il Pd e Lucini, si preoccupino dei loro problemi interni. Io ho già presentato parte della squadra proponendo, come avevo promesso, persone nuove e competenti: Mario Lucini non è in grado di fare lo stesso, vincolato come è dalle sue numerose e contraddittorie liste di appoggio; non tema il Pd, il PdL non scaverà nelle origini della storia cittadina per ricercare le responsabilità originarie di qualche grosso problema esistente; sono abituata a guardare al futuro con proposte concrete e operative, ascoltando anche il pensiero dei cittadini”.

Presentati i tecnici della Giunta Bordoli: nomi forti, volti puliti

Presentati stamattina a Palazzo Cernezzi, sede del comune di Como, i tre tecnici ingaggiati da Laura Bordoli, candidato sindaco del PdL, per risolvere in tempi brevi i problemi della città ancora aperti e pianificare un futuro migliore. Viviana Ballabio, ancora oggi simbolo della pallacanestro Comense per cui è team manager e per cui è stata atleta di punta pr vent’anni, il docente universitario dell’Insubria, Luca Levrini, e l’ex ingegnere capo del comune di Como, Clemente Taiana, hanno risposto presente con grande entusiasmo. “E’ importante presentare queste persone che con me si sono volute mettere a disposizione della città – ha esordito Laura Bordoli con soddisfazione – Ho voluto lanciare un segnale concreto a Como, in un momento delicato e con ancora tanti problemi da risolvere. Per questo ho voluto fare le scelte seguendo alcuni importanti requisiti, come la competenza e la conoscenza dei temi specifici, prima di indicare le persone. Sono scelte senza paraocchi ideologici, tecnici esterni dotati di pragmaticità

ma anche di capacità progettuali. Un mix in grado di cambiare il volto di Como. Inoltre era doveroso dare un segnale di discontinuità rispetto ai metodi tradizionali che fin qui avevano usato i partiti. Qui con me direi anzitutto che ci sono dunque personaggi che hanno dimostrato di avere amore per Como: il loro è un atto di coraggio, ma anche di onestà. Noi vorremmo amministrare con la schiena dritta, come suggeritomi anche da Albertini: quando ci saranno scelte importanti dovremo essere fermi e risoluti, senza farci mettere in discussione dai poteri forti e dal partito. La Giunta sarà inoltre interamente nuova, composta da figure nuove, che con senso di responsabilità si sono messe a disposizione.

Prima a rompere gli indugi, Viviana Ballabio (indicata per eventuale delega allo sport ma con competenze per valorizzare le associazioni sportive e rivitalizzare i molti impianti sportivi oggi a secco di manutenzioni) ha mostrato un sorriso smagliante e tantissima voglia di fare. “Oggi sono team manager della squadra di basket della Comense, per la quale ho giocato durante tutta la mia carriera: 20 anni da giocatrice. Ho avuto la fortuna di vincere tanto, di essere presente anche quando la situazione era critica, e ho avuto l’onore anche di rappresentato l’italia. Ho conosciuto Laura Bordoli in tempi non sospetti e avevo potuto apprezzare le sue qualità umane e la sua disponibilità. Quando mi ha chiamato sono rimasta sorpresa. Però ho subito risposto con entusiasmo, perché così potrei metteremi a disposizione e aver così il modo per ringraziare tutte le persone comasche che in tutti questi anni mi hanno dato tantissimo. Il suo voler lavorare di squadra ha fatto la differenza nel convincermi. So che il momento è difficilissimo, però sono convinta che lo sport sia una scuola di vita e sono convinta che lo sport possa aiutare i giovani a crescere con dei valori che poi gli saranno utili nella vita di tutti i giorni. Spero di poter mettere a disposizione tutta la mia esperienza, per il bene di questa splendida città”.

A proprio agio nelle vesti di oratore, il professore universitario Luca Levrini (indicato per eventuali deleghe al welfare e alle politiche giovanili) si è mostrato disinvolto nel rispondere alle domande dei giornalisti presenti in sala Giunta. “Sono docente da 12 anni della facolta di Medicina dell’Insubria, docente di tanti corsi di laurea e promotore di campagne sociali e disalute sul territorio – ha detto presentandosi – Laura la conosco da tempo, e se ha visto in me le caratteristiche descritte mi fa molto piacere. Il filo conduttore della mia scelta è che Laura ha saputo ben interpretare la vicenda elettorale, questo momento politico storico, fin da prima delle elezioni: da cittadino prima ancora che da politico. Ha saputo leggere il richiamo al senso di responsabilità, al senso civico che la gente auspicava. Lei è entrata in campo perché in un momento difficile anche lei non ha saputo dire di no, non si è sottratta alle responsabilità. Anch’io allora mi metto a disposizione della mia città. Ma voglio qui apperzzare il fatto che l’indipendenza e la discontinuità siano i valori rappresentati da Laura. La vera Laura Bordoli è uscita solo in queste ultime settimane. Mi sento pronto e utile per lavorare alla garanzia di servizi essenziali (fame, salute, lavoro, cultira di base), all’organizzazione della carta dei servizi sociali. Ho letto il programma e mi sono ritrovato. Come tecnico, non mi sono nemmeno fatta la domanda di condivisione politica. Ho detto di sì sulle idee. Il primo turno abbiamo visto un voto emotivo, con spostamenti ideologici che mi spaventano: suggerirei molta più razionalità prima di votare, scegliendo un voto che sia legato ai programmi”.

La forza dell’esperienza è quella che invece ha convinto Laura Bordoli a scegliere Clemente Taiana. “Sono stato ingegnere capo del comune di Como, per più di 30 anni. Oggi sono direttore dell’accademia di restauro Aldo Galli – racconta lui – Quando mi ha chiamato, Laura mi ha chiesto una notte per meditare. E’ stata una chiamata che mi ha sorpreso in positivo. Pensavo, ma forse non è meglio far spazio ai giovani? Ma poi nella stessa sera ho visto il Papa e Napolitano che sono ancora al lavoro e quindi mi son sentito sollevato ed ho detto di sì! Per cambiare il volto a Como sarà importante lavorare su una manutenzione programmata, perché è facile prendersela con un aspetto o l’altro che non funzionano, mentre in realtà è la gestione quotidiana programmata che va perseguita: è un metodo di lavoro che poche città adottano ma che andrebbe inserito come nuova mentalità, come accade in Svizzera del resto. Questo si potrebbe fare sposando la tecnologia, per programmare ma anche prevenire gli interventi. Oltre al presente c’è però il futuro della città: l’urbanistica. Nel 1975 eravamo tra le prime tre città d’Italia. Il sì a questa chiamata è arrivato proprio per dare una mano a Laura a rispettare le consegne per l’adozione del PGT, impedendo che sia fatto da un commissario regionale. In questi giorni che stiamo dialogando, abbiamo trovato molte convergenze sul programma”.

Chiusura di incontro affidata a Laura Bordoli che ringraziando i tre tecnici ha detto: “Sono persone che ho scelto proprio per questo loro modo di porsi, per ragionare con loro con calma e collaborazione sui progetti in corso. Abbiamo fatto molta sana autocritica sul primo esito delle elezioni e abbiamo quindi proseguito nel rinnovamento che i comaschi chiedono a gran voce: spero che lo comprendano, perché il nostro è un rinnovamento reale in tutti i sensi. Non mi interessano le eredità del passato: tanti errori sono stati fatti e i partiti si devono ora mettere in discussione, tutti. Noi lo abbiamo fatto: dateci la possibilità di cambiare il volto alla città, senza condizionamenti e lo faremo!”.