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Milano, blitz della Guardia di Finanza in Comune

Dopo la benedizione per le occupazioni abusive (Torre Galfa), un’altra giornata incubo per il governo di sinistra milanese. Blitz della Guardia di Finanza in Comune a Milano. Di seguito un articolo pubblicato on line nel pomeriggio dal Sole 24 Ore. I Militari della GFD stanno acquisendo negli uffici del Comune di Milano documenti amministrativo-contabili riguardanti la cessione delle azioni della società aeroportuale Sea a favore della società F2i. Nell’ambito dell’inchiesta della procura di Milano, che procede per il reato di turbativa d’asta, i finanzieri del Nucleo di polizia tributaria hanno perquisito anche gli uffici della Sea e del Fondo. E’ indagato per turbativa d’asta Vito Gamberale, numero uno del fondo F2i, sotto esame dalla procura di Milano per turbativa d’asta nell’ambito dell’indagine sulla vendita da parte del Comune di Milano di una quota della Sea.  Gamberale e il socio Mauro Maia, sapevano della gara per la cessione delle quote Sea prima ancora della pubblicazione del bando da parte del comune gestito dal PD. È quanto si evince dal decreto di perquisizione firmato dal procuratore aggiunto di Milano, Alfredo Robledo, titolare dell’indagine sul caso Sea. L’ipotesi è quella di reato di turbativa che spiegherebbe così la telefonata intercettata dagli inquirenti tra Gamberale e il suo manager di F2I, Mauro Maia, in cui i due parlano di un «bando su misura» per aggiudicarsi le quote di Sea. Questa telefonata risale al luglio 2011, mentre il bando di gara indetto dal Comune di Milano amministrato dal PD è datato novembre 2011. Nella telefonata intercettata Gamberale parla con l’altro indagato a Milano, Mauro Maia, e nella loro conversazione si fa riferimento all’acquisto di una quota della Sea, la società che gestisce gli aeroporti di Linate e Malpensa a Milano, con condizioni fatte su misura per la F2i, la società di Gamberale che poi effettivamente ha portato a termine l’acquisto.

 

Fonte: Il Sole 24 Ore

Domani in Sala Stemmi, la presentazione dei “Tecnici di Giunta”

Appuntamento a domani, ore 12, in Sala Stemmi presso Palazzo Cernezzi, sede del Comune per conoscere da vicino Clemente Tajana (ex ingegnere capo del comune di Como), Luca Levrini (docente dell’Università Insubria) e Viviana Ballabio (storica capitana della pallacanestro Comense), i tre tecnici indicati nei giorni scorsi da Laura Bordoli come i nomi giusti da cui ripartire, privi di legami partitici ma soprattutto dotati di grandissima esperienza e professionalità e in grado dunque di intervenire con tempi strettissimi sui problemi irrisolti della città.

Albertini: “La mia esperienza al servizio di Laura Bordoli”

Bagno di folla per l’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini, oggi presidente della Commisione Affari esteri a Bruxelles, intervenuto ieri pomeriggio in piazza San Fedele per sostenere il candidato del PdL Laura Bordoli e per presentare il proprio ultimo libro “La lezione di Milano”, pubblicazione in cui si analizzano i motivi della sconfitta della Moratti nelle ultime amministrative e i primi mesi di governo della sinistra, contrassegnati da numerose problematiche già. ”Ho invitato personalmente a Como Gabriele Albertini perché per me è il simbolo del buon governo. Con la sua indipendenza, la sua competenza e la sua onestà, ha saputo lavorare unicamente per il bene della città, senza cedere alle lusinghe dei gruppi di potere, riuscendo invece a rilanciare la città dopo il ciclone di Tangentopoli”, ha detto Laura Bordoli in apertura dell’incontro. Moltissimi i presentyi e i curiosi che si sono fermati intorno al salotto allestito in pieno centro storico. “Se sarò eletta sindaco ti chiedo – proseguito Laura Bordoli – di avere una linea diretta, per potermi confrontare con te sulle scelte difficili e per avere idee utili a costruire, insieme ai  miei cittadini, un futuro migliore per Como”. proposta che l’ex primo cittadino meneghino ha subito accolto in modo positivo. “la mia esperienza è a tua disposizione – ha risposto Albertini – Tu sei la persona giusta: hai tutte le qualità e le competenze professionali per essere un buon sindaco. Solo con te Como potrà risollevarsi ed evitare di essere governata da una sinistra che a Milano mostra una faccia gentile ma in realtà è composta da una coalizione frammentata e litigiosa”. Nel corso dell’incontro Albertini ha poi illustrato alcuni dei temi trattati anche nel proprio libro. Decisamente interessati i presenti, che hanno mostrato di apprezzare ancora a distanza di anni uno dei sindaci più amati da Milano e che non hanno mancato di farsi autografare la copia del libro “La lezione di Milano”.

Auguri, ma non solo, per tutte le mamme!

“Una promessa in occasione della festa delle mamme. Continuare a combattere per garantire sostegno (inteso in tutte le sue declinazioni) alle associazioni che oggi sul nostro territorio si danno da fare per tutelare i diritti delle madri, delle mamme separate e di tutte le donne. Persino Susanna Camusso, leader del Cgil, venerdì ha denunciato che con le 20 violenze sessuali in un mese a Milano si è superato ogni limite, invitando l’Amministrazione comunale gestita da Pisapia a non commettere lo sbaglio di voler ‘dismettere’ i centri antiviolenza. Insieme ai miei auguri, giunga quindi a voi tutte anche questa mia promessa d’impegno: sarò sempre al vostro fianco. La serenità di una famiglia non può fondarsi sull’insicurezza e sulla paura di noi madri e donne”.

Buona festa delle mamme a tutte!

Laura

Ma non era una sinistra moderata? Terza aggressione in pochi giorni

Dopo i manifesti strappati in campagna elettorale, dopo i patetici lenzuoli srotolati lunedì sera di nascosto dietro le telecamere Rai da alcuni giovani esponenti di sinistra (con tanto di scatto fotografico anticipatamente concordato con il fotoreporter de La Provincia), dopo l’info point di via Recchi imbrattato, ecco l’ennesima aggressione, con l’info point di Villa Olmo preso di mira dai soliti facinorosi supporter che hanno strappato e trafugato uno dei due striscioni a supporto di Laura Bordoli. Questa mattina la spiacevole scoperta, con la candidata consigliere Leila Califano che ha trovato la sorpresa. L’episodio registrato avrà ovviamente un seguito e sarà esposto alle forze dell’ordine.

Risultati finali: si va al ballottaggio contro la sinistra

Ballottaggio era e ballottaggio sarà. Confermando le sensazioni del “pre gara” Laura Bordoli, candidato sindaco del PdL, sarà chiamata a combattere duramente per ribaltare la forbice che ora la vede staccata dal Pd, emerso primo partito in Como. 13,17 e 5286 voti, questi i numeri che accompagnano la giovane squadra del Popolo della Libertà, scesa in campo con entusiasmo dopo il rinnovamento scelto in fase iniziale. Numeri che non possono dirsi soddisfacenti per il PdL, che confermano un leggero calo anche per la sinistra (che mantiene il quorum in percentuale ma a fronte di una forte riduzione dei votanti) e che testimoniano come l’elettorato del centro destra abbia preferito l’astensionismo soprattutto, a dimostrazione di una espressione di critica “pacifica”. Sarà quindi compito ora del centro destra e di tutte le forze che si riconoscono in questi valori e ideali, cercare di compattarsi per impedire che Como possa scimmiottare Milano, dove dopo l’euforia targata Pisapia, sono rimasti sul tavolo i postumi della sbornia (Ticket costosi per entrare in centro in auto, anche per andare a casa o al lavoro; 16 moschee; Nuova tassa sull’occupazione del suolo pubblico che ha messo in ginocchio imprese, artisti, artigiani; feste tradizionali meneghine trasformate in caroselli e parate; metropolitane invase da immigrati clandestini; violenza e microcriminalità alle stelle; smantellamento dei nuclei di polizia locale, e chi più ne ha più ne metta). Una sbornia pazzesca che ha fatto venire il mal di testa a tutti milanesi, guarda caso ora tutti mobilitati con decine di petizioni e raccolte firme, per far sopravvivere gli storici mercatini di quartiere, per preservare le manifestazioni e gli artisti di strada, per dare ossigeno alle imprese edili, di trasloco, di imbiancatura etc, che non possono più permettersi di lavorare in centro, per i cittadini della Milano che devono mettere mano al portafoglio tutti i giorni per tornare a casa o per recarsi al lavoro, il tutto senza che la qualità dell’aria sia mai migliorata! Forza comaschi, non commettiamo lo stesso errore: riconquistiamo la nostra città!

ECCO I NUMERI: