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Presentati i tecnici della Giunta Bordoli: nomi forti, volti puliti

Presentati stamattina a Palazzo Cernezzi, sede del comune di Como, i tre tecnici ingaggiati da Laura Bordoli, candidato sindaco del PdL, per risolvere in tempi brevi i problemi della città ancora aperti e pianificare un futuro migliore. Viviana Ballabio, ancora oggi simbolo della pallacanestro Comense per cui è team manager e per cui è stata atleta di punta pr vent’anni, il docente universitario dell’Insubria, Luca Levrini, e l’ex ingegnere capo del comune di Como, Clemente Taiana, hanno risposto presente con grande entusiasmo. “E’ importante presentare queste persone che con me si sono volute mettere a disposizione della città – ha esordito Laura Bordoli con soddisfazione – Ho voluto lanciare un segnale concreto a Como, in un momento delicato e con ancora tanti problemi da risolvere. Per questo ho voluto fare le scelte seguendo alcuni importanti requisiti, come la competenza e la conoscenza dei temi specifici, prima di indicare le persone. Sono scelte senza paraocchi ideologici, tecnici esterni dotati di pragmaticità

ma anche di capacità progettuali. Un mix in grado di cambiare il volto di Como. Inoltre era doveroso dare un segnale di discontinuità rispetto ai metodi tradizionali che fin qui avevano usato i partiti. Qui con me direi anzitutto che ci sono dunque personaggi che hanno dimostrato di avere amore per Como: il loro è un atto di coraggio, ma anche di onestà. Noi vorremmo amministrare con la schiena dritta, come suggeritomi anche da Albertini: quando ci saranno scelte importanti dovremo essere fermi e risoluti, senza farci mettere in discussione dai poteri forti e dal partito. La Giunta sarà inoltre interamente nuova, composta da figure nuove, che con senso di responsabilità si sono messe a disposizione.

Prima a rompere gli indugi, Viviana Ballabio (indicata per eventuale delega allo sport ma con competenze per valorizzare le associazioni sportive e rivitalizzare i molti impianti sportivi oggi a secco di manutenzioni) ha mostrato un sorriso smagliante e tantissima voglia di fare. “Oggi sono team manager della squadra di basket della Comense, per la quale ho giocato durante tutta la mia carriera: 20 anni da giocatrice. Ho avuto la fortuna di vincere tanto, di essere presente anche quando la situazione era critica, e ho avuto l’onore anche di rappresentato l’italia. Ho conosciuto Laura Bordoli in tempi non sospetti e avevo potuto apprezzare le sue qualità umane e la sua disponibilità. Quando mi ha chiamato sono rimasta sorpresa. Però ho subito risposto con entusiasmo, perché così potrei metteremi a disposizione e aver così il modo per ringraziare tutte le persone comasche che in tutti questi anni mi hanno dato tantissimo. Il suo voler lavorare di squadra ha fatto la differenza nel convincermi. So che il momento è difficilissimo, però sono convinta che lo sport sia una scuola di vita e sono convinta che lo sport possa aiutare i giovani a crescere con dei valori che poi gli saranno utili nella vita di tutti i giorni. Spero di poter mettere a disposizione tutta la mia esperienza, per il bene di questa splendida città”.

A proprio agio nelle vesti di oratore, il professore universitario Luca Levrini (indicato per eventuali deleghe al welfare e alle politiche giovanili) si è mostrato disinvolto nel rispondere alle domande dei giornalisti presenti in sala Giunta. “Sono docente da 12 anni della facolta di Medicina dell’Insubria, docente di tanti corsi di laurea e promotore di campagne sociali e disalute sul territorio – ha detto presentandosi – Laura la conosco da tempo, e se ha visto in me le caratteristiche descritte mi fa molto piacere. Il filo conduttore della mia scelta è che Laura ha saputo ben interpretare la vicenda elettorale, questo momento politico storico, fin da prima delle elezioni: da cittadino prima ancora che da politico. Ha saputo leggere il richiamo al senso di responsabilità, al senso civico che la gente auspicava. Lei è entrata in campo perché in un momento difficile anche lei non ha saputo dire di no, non si è sottratta alle responsabilità. Anch’io allora mi metto a disposizione della mia città. Ma voglio qui apperzzare il fatto che l’indipendenza e la discontinuità siano i valori rappresentati da Laura. La vera Laura Bordoli è uscita solo in queste ultime settimane. Mi sento pronto e utile per lavorare alla garanzia di servizi essenziali (fame, salute, lavoro, cultira di base), all’organizzazione della carta dei servizi sociali. Ho letto il programma e mi sono ritrovato. Come tecnico, non mi sono nemmeno fatta la domanda di condivisione politica. Ho detto di sì sulle idee. Il primo turno abbiamo visto un voto emotivo, con spostamenti ideologici che mi spaventano: suggerirei molta più razionalità prima di votare, scegliendo un voto che sia legato ai programmi”.

La forza dell’esperienza è quella che invece ha convinto Laura Bordoli a scegliere Clemente Taiana. “Sono stato ingegnere capo del comune di Como, per più di 30 anni. Oggi sono direttore dell’accademia di restauro Aldo Galli – racconta lui – Quando mi ha chiamato, Laura mi ha chiesto una notte per meditare. E’ stata una chiamata che mi ha sorpreso in positivo. Pensavo, ma forse non è meglio far spazio ai giovani? Ma poi nella stessa sera ho visto il Papa e Napolitano che sono ancora al lavoro e quindi mi son sentito sollevato ed ho detto di sì! Per cambiare il volto a Como sarà importante lavorare su una manutenzione programmata, perché è facile prendersela con un aspetto o l’altro che non funzionano, mentre in realtà è la gestione quotidiana programmata che va perseguita: è un metodo di lavoro che poche città adottano ma che andrebbe inserito come nuova mentalità, come accade in Svizzera del resto. Questo si potrebbe fare sposando la tecnologia, per programmare ma anche prevenire gli interventi. Oltre al presente c’è però il futuro della città: l’urbanistica. Nel 1975 eravamo tra le prime tre città d’Italia. Il sì a questa chiamata è arrivato proprio per dare una mano a Laura a rispettare le consegne per l’adozione del PGT, impedendo che sia fatto da un commissario regionale. In questi giorni che stiamo dialogando, abbiamo trovato molte convergenze sul programma”.

Chiusura di incontro affidata a Laura Bordoli che ringraziando i tre tecnici ha detto: “Sono persone che ho scelto proprio per questo loro modo di porsi, per ragionare con loro con calma e collaborazione sui progetti in corso. Abbiamo fatto molta sana autocritica sul primo esito delle elezioni e abbiamo quindi proseguito nel rinnovamento che i comaschi chiedono a gran voce: spero che lo comprendano, perché il nostro è un rinnovamento reale in tutti i sensi. Non mi interessano le eredità del passato: tanti errori sono stati fatti e i partiti si devono ora mettere in discussione, tutti. Noi lo abbiamo fatto: dateci la possibilità di cambiare il volto alla città, senza condizionamenti e lo faremo!”.

Milano, blitz della Guardia di Finanza in Comune

Dopo la benedizione per le occupazioni abusive (Torre Galfa), un’altra giornata incubo per il governo di sinistra milanese. Blitz della Guardia di Finanza in Comune a Milano. Di seguito un articolo pubblicato on line nel pomeriggio dal Sole 24 Ore. I Militari della GFD stanno acquisendo negli uffici del Comune di Milano documenti amministrativo-contabili riguardanti la cessione delle azioni della società aeroportuale Sea a favore della società F2i. Nell’ambito dell’inchiesta della procura di Milano, che procede per il reato di turbativa d’asta, i finanzieri del Nucleo di polizia tributaria hanno perquisito anche gli uffici della Sea e del Fondo. E’ indagato per turbativa d’asta Vito Gamberale, numero uno del fondo F2i, sotto esame dalla procura di Milano per turbativa d’asta nell’ambito dell’indagine sulla vendita da parte del Comune di Milano di una quota della Sea.  Gamberale e il socio Mauro Maia, sapevano della gara per la cessione delle quote Sea prima ancora della pubblicazione del bando da parte del comune gestito dal PD. È quanto si evince dal decreto di perquisizione firmato dal procuratore aggiunto di Milano, Alfredo Robledo, titolare dell’indagine sul caso Sea. L’ipotesi è quella di reato di turbativa che spiegherebbe così la telefonata intercettata dagli inquirenti tra Gamberale e il suo manager di F2I, Mauro Maia, in cui i due parlano di un «bando su misura» per aggiudicarsi le quote di Sea. Questa telefonata risale al luglio 2011, mentre il bando di gara indetto dal Comune di Milano amministrato dal PD è datato novembre 2011. Nella telefonata intercettata Gamberale parla con l’altro indagato a Milano, Mauro Maia, e nella loro conversazione si fa riferimento all’acquisto di una quota della Sea, la società che gestisce gli aeroporti di Linate e Malpensa a Milano, con condizioni fatte su misura per la F2i, la società di Gamberale che poi effettivamente ha portato a termine l’acquisto.

 

Fonte: Il Sole 24 Ore

Auguri, ma non solo, per tutte le mamme!

“Una promessa in occasione della festa delle mamme. Continuare a combattere per garantire sostegno (inteso in tutte le sue declinazioni) alle associazioni che oggi sul nostro territorio si danno da fare per tutelare i diritti delle madri, delle mamme separate e di tutte le donne. Persino Susanna Camusso, leader del Cgil, venerdì ha denunciato che con le 20 violenze sessuali in un mese a Milano si è superato ogni limite, invitando l’Amministrazione comunale gestita da Pisapia a non commettere lo sbaglio di voler ‘dismettere’ i centri antiviolenza. Insieme ai miei auguri, giunga quindi a voi tutte anche questa mia promessa d’impegno: sarò sempre al vostro fianco. La serenità di una famiglia non può fondarsi sull’insicurezza e sulla paura di noi madri e donne”.

Buona festa delle mamme a tutte!

Laura

Lunedì 14 maggio in piazza S.Fedele, la lezione di Milano con Gabriele Albertini

Tutti a scuola da Gabriele Albertini. Lunedì 14 maggio alle ore 18.30, direttamente in piazza San Fedele, l’on.Gabriele Albertini, presidente della Commissione Affari Esteri del Parlamento Europeo, sarà ospite del candidato sindaco del PdL Laura Bordoli per presentare il suo ultimo libro: “La lezione di Milano”. Il titolo naturalmente si riferisce alla sconfitta riportata nelle ultime elezioni amministrative nel comune di Milano dal centrodestra per mano del candidato del centrosinistra Giuliano Pisapia. Con l’onorevole Albertini sarà l’occasione per sviscerare tematiche nazionali ma anche locali, ma sarà il momento per riflettere ed analizzare anche le negatività, molte, apparse già in questi primi di governo milanese affidato alla sinistra. C’è tempo quindi per imparare dagli errori ed evitare che se ne commettano altri. Il più grande? Credere che il modello milanese sia perfettamente esportabile anche a Como. Nel capoluogo meneghino, infatti, dopo soli pochi mesi si rincorrono quotidianamente le raccolte firme e le petizioni contro le nuove tasse introdotte da Pisapia, i balzelli, i crimini, etc etc.

Vi aspettiamo numerosi!

Un grazie di cuore a tutti gli amici e sostenitori

Vorrei ringraziarvi uno ad uno, tutti 5286, stringendovi la mano e manifestandovi tutta la riconoscenza possibile per quanto fatto sin qui. Siete stati encomiabili, mi avete supportato ma avete anche sopportato, come i volgari sfottò di ieri sera da parte di una sinistra che ha trovato come al solito il proprio senso di esistere solo nell’esercizio di critica al passato, alla Giunta uscente. Però noi non vogliamo guardare al passato, anzi, il rinnovamento di cui ci siamo fatti interpreti guarda proprio principalmente solo al futuro. Pertanto non siamo ancora ai titoli di coda e, quindi, questo non è certo un commiato. Vi voglio tutti motivati, sereni e carichi di entusiasmo. Perché io, e con me tutto il centro destra, ci credo, ci dobbiamo credere. Non sono, anzi tutti non dobbiamo esserlo, per nulla intenzionata ad offrire in dono la nostra Como ad una sinistra che per il futuro, invece che pensare a rilanciare l’economia della città, pensa già a nuove tasse, moschee e famiglie non tradizionali. Noi invece continueremo a credere fortemente nei valori delle nostre famiglie e  non ci arrenderemo. Che sia ballottaggio allora!

Laura

Risultati finali: si va al ballottaggio contro la sinistra

Ballottaggio era e ballottaggio sarà. Confermando le sensazioni del “pre gara” Laura Bordoli, candidato sindaco del PdL, sarà chiamata a combattere duramente per ribaltare la forbice che ora la vede staccata dal Pd, emerso primo partito in Como. 13,17 e 5286 voti, questi i numeri che accompagnano la giovane squadra del Popolo della Libertà, scesa in campo con entusiasmo dopo il rinnovamento scelto in fase iniziale. Numeri che non possono dirsi soddisfacenti per il PdL, che confermano un leggero calo anche per la sinistra (che mantiene il quorum in percentuale ma a fronte di una forte riduzione dei votanti) e che testimoniano come l’elettorato del centro destra abbia preferito l’astensionismo soprattutto, a dimostrazione di una espressione di critica “pacifica”. Sarà quindi compito ora del centro destra e di tutte le forze che si riconoscono in questi valori e ideali, cercare di compattarsi per impedire che Como possa scimmiottare Milano, dove dopo l’euforia targata Pisapia, sono rimasti sul tavolo i postumi della sbornia (Ticket costosi per entrare in centro in auto, anche per andare a casa o al lavoro; 16 moschee; Nuova tassa sull’occupazione del suolo pubblico che ha messo in ginocchio imprese, artisti, artigiani; feste tradizionali meneghine trasformate in caroselli e parate; metropolitane invase da immigrati clandestini; violenza e microcriminalità alle stelle; smantellamento dei nuclei di polizia locale, e chi più ne ha più ne metta). Una sbornia pazzesca che ha fatto venire il mal di testa a tutti milanesi, guarda caso ora tutti mobilitati con decine di petizioni e raccolte firme, per far sopravvivere gli storici mercatini di quartiere, per preservare le manifestazioni e gli artisti di strada, per dare ossigeno alle imprese edili, di trasloco, di imbiancatura etc, che non possono più permettersi di lavorare in centro, per i cittadini della Milano che devono mettere mano al portafoglio tutti i giorni per tornare a casa o per recarsi al lavoro, il tutto senza che la qualità dell’aria sia mai migliorata! Forza comaschi, non commettiamo lo stesso errore: riconquistiamo la nostra città!

ECCO I NUMERI: