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Laura Bordoli: “Grazie segretario, il tuo sostegno mi dà forza!”

Emozionata, per gli applausi e per la partecipazione sentita di tutti i presenti, onorevoli e segretari compresi, Laura Bordoli ha saputo conquistare, con la semplicità e concretezza che la contraddistinguono, anche le centinaia di persone che stipavano la sala convention del Grand Hotel di Como questa sera. “Ringrazio tutti quanti i presenti – ha spiegato la candidata sindaco del PdL – La visita del segretario Alfano e soprattutto le parole da lui dette poco fa mi hanno rincuorato e dato un’ ulteriore carica a proseguire con grandissima determinazione in questa mia scelta. Mi ha incitato a mettere il bene di Como davanti al PdL e al partito e questo mi conforta e mi dà forza perché significa che davvero stiamo cercando di fare qualcosa di diverso, di dare il là ad un nuovo modo di amministrare la cosa pubblica, senza qualunque tipo di personalismi. E questo sarà possibile grazie ad un lavoro di squadra e grazie alla squadra ire la stessa che con me ha accettato di mettersi a disposizione della città”. In un lungo applauso simbolico, tutta la sala ha quindi fatto sentire la propria vicinanza ai candidati consiglieri. “Ma vorrei ringraziare il segretario Alfano anche per quello che sta facendo per tutti i cittadini, comaschi compresi. Mi riferisco alla sua lotta, quella del PdL contro l’Imu, una tassa ritenuta ingiusta da tutti noi cittadini e per la quale è riuscito già ad ottenere una rateizzazione, oltre ad aver richiesto al Governo che la tassa sulla prima casa rimanga un’imposta da pagare una tantum, per non pesare oltremodo sulle famiglie e sui cittadini. Il Governo dovrà recuperare quelle entrate in altro modo, recuperando efficienza e contenendo gli sprechi. Gli dico grazie e siamo con lui in questa iniziativa”. A margine dell’intervento, Laura Bordoli ha poi voluto fare una promessa. “Ringrazio il segretario di questa sicurezza che mi ha saputo trasmettere – ha concluso – Io posso solo dire che mi darò da fare e mi impegnerò al massimo, e con me son sicura lo faranno anche tutti i candidati in lista, proprio come ho fatto in questi 20 anni della mia attività professionale, dove ho costruito tutto da sola, solo con la mia volontà e serietà”. In conclusione poi, il coordinatore regionale del PdL, Mario Mantovani ha poi esortato tutti i presenti in sala a: “Pensare positivo, sostenere Laura Bordoli e credere nella vittoria di queste elezioni, sin dal primo turno!”

Alfano 2: “Laura sei la scelta giusta per Como. Metti la tua città davanti a qualunque esigenza politica!”

Un sostegno forte e determinato, un consiglio sentito e accorato. Così Angelino Alfano ha voluto far sentire la propria vicinanza a Laura Bordoli, candidato sindaco del PdL. “Sono lieto di essere qui, accanto a Laura che è risultata espressione di un metodo onesto e leale, oltre che democratico, come quello delle primarie. Noi siamo fedeli alle regole e ai risultati e pertanto siamo sicuri che lei è la scelta giusta per Como. E’ bello esser qui per sostenere una donna che con passione ha deciso di mettersi in gioco per la sua città. E a tal proposito mi sento anche di dare un consiglio, un’indicazione a Laura: “Anteponi sempre gli interessi di Como a qualsiasi logica o scelta di partito. La città deve venire prima di qualunque maggioranza o opposizione. Le amministrative sono appuntamenti dai connotati civici, pertanto il PdL non ha nessuna paura nel dire che dovrà fare un passo indietro rispetto alle esigenze di Como. Forza Laura, lotta  prima di tutto per il bene della città, perché il PdL è accanto a te e ti sosterrà sempre”.

Alfano 1: “Il PdL è qui, chi non è qui non è il PdL”

In forma perfetta, con un sorriso sincero e quasi sorpreso dall’entusiasmo dei presenti, Angelino Alfano, prima di prendere parte alla convention a sostegno di Laura Bordoli, ha dedicato alcuni minuti alla stampa che, inevitabilmente ha subito invitato il segretario nazionale del PdL a pronunciarsi sul “caso Gaddi”, “fuggiasco” dell’ultima ora dal Popolo della Libertà poiché restio ad accettare il responso delle primarie. “C’è poco da dire – ha esordito Alfano – Non voglio fare polemiche inutili perché poi si accentrerebbe su questo aspetto la campagna elettorale. Non voglio quindi parlare di sanzioni, espulsioni o altre cose. Posso solo dire che oggi il PdL è qui schierato in tutti i suoi livelli, da quello provinciale a quello regionale per finire con quello nazionale. Se qualcuno non è qui oggi, è evidentemente perché non è parte del PdL. C’è ben poco altro da aggiungere. Non ci servono e non vogliamo aprire polemiche. Se siamo qui è perché crediamo nella scelta che ha fatto Como e perché crediamo in Laura Bordoli”. Passando poi ad una veloce analisi sul caso Como e suoi 702 candidati consiglieri, il segretario nazionale ha così poi concluso: “Se ci sono così tanti cittadini pronti a scendere in campo significa che c’è una grandissima voglia di partecipazione alle scelte della propria città. In questa situazione la risposta migliore è la buona politica. E noi dopo le amministrative daremo questa risposta: saremo ancora una volta il motore delle novità della politica”.

Una folla entusiasta per Angelino Alfano, giunto a Como in gradita compagnia

Accompagnato dalle onorevoli Maria Stella Gelmini e Viviana Beccalossi, dal coordinatore regionale Mario Mantovani, dall’onorevole Gianfranco Rotondi e dall’europarlamentare Carlo Fidanza, alle 17.58, con precisione quasi svizzera, Angelino Alfano, segretario nazionale del Popolo della Libertà è sbarcato al Grand Hotel di Como, per portare il proprio sostegno a Laura Bordoli, candidato sindaco del Pdl. Una folla entusiasta ha ricevuto il n.1 del PdL e gli altri illustri ospiti, riservando loro un lungo applauso. Ad introdurre la serata, il coordinatore provinciale Alessio Butti che in apertura, riprendendo le parole pronunciate  nella tarda mattinata da Laura Bordoli ha subito riscaldato l’atmosfera. “E’ una campagna delicata dove regna il qualunquismo e il personalismo, e dove la parola novità è sicuramente inflazionata - ha esordito il senatore – Per questo noi siamo felici che il segretario nazionale sia qui con noi: perché il Popolo della Libertà da sempre è il solo partito portatore di novità, un partito che ha saputo rinnovarsi all’insegna di regole, sanzioni e meritocrazia. Noi non accettiamo pertanto lezioni di novismo da un PD che candida sindaco una persona con 15 anni di attività tra Consiglio e circoscrizioni, né tantomeno da assessori che sono ancora in Giunta o da altri che anche loro hanno decenni spesi in Comune. Noi invece abbiamo introdotto la novità delle primarie, unici nel Nord Italia e i comaschi con questo strumento democratico hanno scelto una donna, una seria professionista, una mamma! Ora tocca a tutti noi sostenerla e sostenere la volontà dei comaschi che l’hanno indicata. Grazie Laura!”

Ma quali nuovi? Vedo solo candidati sindaci di seconda e terza mano…

Non poteva rimanere ancora molto senza rispondere. Ma mettendo per un attimo in disparte il proprio “stile” di donna stimata come seria professionista, questa volta Laura Bordoli ha dovuto per forza rispondere all’esternazioni pubblicate qua e là, sul web e su alcuni “house organ”, da parte di chi, come sempre, prova ad abbassare il livello di civiltà di una campagna elettorale.  ”C’è una sola grande verità ed è la storia, il percorso, che ognuno di noi ha compiuto in questi anni. Alzino la mano quelli che tra i candidati sindaci si possono definire realmente NUOVI!? Se guardo a sinistra vedo un candidato con 10 anni trascorsi in Consiglio Comunale e molti altri ancora in Circoscrizione che a suon di migliaia di euro ora si sta rifacendo il trucco per sembrare “nuovo di pacca”, come se fosse sbucato dal nulla! Per non parlare poi di candidati sindaci che sono assessori ancora in carica e in Consiglio da 10 anni, oppure ex assessori pluridimissionari, ex presidenti del Consiglio comunale, ex candidati sindaci da sempre… Scusate cari “colleghi”: ma come fate voi, proprio voi, a dire a me che io non sono IL NUOVO? Il solo fatto che io non sia una figura politica, che sia una candidatura espressa dalle Primarie, che non abbia alcuna tessera di partito, basterebbe e avanzerebbe pure. Oppure è forse perché temete la concretezza che porterebbe un sindaco donna? Oppure ancora è perché temete la presenza tra voi di una persona che, da 20 anni, studia e analizza gli enti pubblici per lavoro e che quindi davvero sa quello che si deve e non si deve fare, si può e non si può fare, in un’Amministrazione comunale?”. Compatta nel sostenere Laura Bordoli da queste strumentali punzecchiature, la lista, per quasi 2/3 anch’essa composta da figure nuove, ha mostrato in queste ore tutto il proprio appoggio al candidato sindaco.

Prendiamoci cura del bene in Comune… iniziato il countdown!

E’ partito da pochi ore il countdown per dare il là all’iniziativa “Prendiamoci cura del bene in Comune”, che nei prossimi giorni vedrà scendere fisicamente in campo la squadra di Laura Bordoli. L’imperativo “prima i fatti e poi le parole” accompagnerà nei prossimi giorni i candidati del PdL, impegnati in prima persona a dimostrare che “il vento è cambiato”.